dalla Preistoria al XIV sec. - Pro Loco San Camillo de Lellis

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dalla Preistoria al XIV sec.

Bucchianico

Nell'epoca preistorica e romana il territorio di Bucchianico, data la vicinanza con l'antica Teate (l'attuale Chieti), era un luogo già abitato con terreni in parte disboscati e messi a coltura. Nelle località S. Maria Casoria, Pubbliconi, Pian di Maro (ai confini con Villamagna) e sulla stessa collina ove è attualmente Bucchianico erano situati piccoli insediamenti rurali romani. Reperti di queste zone sono conservati presso i Musei Nazionali di Chieti e Ancona, tra cui reperti dell'età del bronzo e una statuetta offerente. (foto 1). La collina del Castello del Feudo, data l'esistenza nel medioevo di una chiesa intitolata a S. Quirino, ospitava molto probabilmente un santuario dedicato al culto di Ercole (foto 2).
Nel nome medievale "Bucclanicum" o Bucclanico" si evidenzia il suffisso "anicum" che indica una proprietà prediale, da ciò l'ipotesi che l'origine toponomastica derivi da "Bucco", probabilmente il nome del patrizio romano che possedeva la collina. Altri paesi del circondario hanno origini simili, tra i quali Miglianico (dal nome romano "Aemilius"). Altro toponimo dell'urbanizzazione altomedievale è "Farciola" (immagine 1) originato dal longobardo "fara" (vedi Fara Filiorum Petri e Fara S. Martino), che identifica la parte bassa del centro antico che guarda il Massiccio della Maiella.
oco prima dell'anno Mille Bucchianico divenne proprietà e residenza del Conte Tresidio, il quale costruì nel centro un "castellum" per resistere alle influenze del conte di Mannoppello e del vescovo di Chieti. Nel 1034 S. Aldemario di Capua fondò il monastero di S. Maria Maggiore e S. Urbano (immagine 2), soggetto a S. Liberatore a Maiella; nel 1033 esisteva la confraternità di S. Giacomo dentro la chiesa di SS. Angelo e Salvatore (foto 3), attuale casema dei cabinieri, e nel 1087 in questa chiesa si istitui la parrocchia di S. Michele Arcangelo.
Nel 1076, con l'invasione normanna, apparteneva a Roberto di Loritello, il quale la dette, nel 1085, in giurisdizione al vescovo teatino. In questa epoca si formarono quindi due poli: da una parte il castello di S. Silvestro, su parte dell'attuale piazza e la zona della farciola, appartenente al vescovo di Chieti; dall'altra parte il monastero di S. Maria Maggiore e S. Urbano con la zona sottostante chiamata "castellare". Alla morte di S. Aldemario di Capua e con la presenza delle reliquie di S. Urbano la chiesa e monastero di S. Maria Maggiore e S. Urbano divenne nei secoli successivi un santuario.
Dalla fine del sec. XII fino al sec. XIV si sviluppò un'organizzazione politico-istituzionale di tpo comunale, voluta dagli Svevi e Angioini. In questo periodo il paese era diviso nei Terzieri di Pizzoli, di Mezzo e Castellara, occupava tutta l'area dell'attuale centro antico, era cinta di mura merlate con sei porte, l'unica superstite e la Porta Grande (foto 4), e altrettante torri di avvistamento. Il governo comunale era controllato da un Giudice Regio con carica annuale ed insieme a tutto il Consiglio dell'Universitatis era eletto il giorno 25 agosto, festa di S. Bartolomeo. I cittadini colleggialmente si riunivano in Parlamento, dentro la Loggia comunale denominata Pubblico Ridotto (immagine 3). Altre figure erano il Mastrogiurato, per l'ordine pubblico, e i Grascieri, responsabili del controllo dei prezzi del mercato.
Gli ordini mendicanti nel sec. XIII  fondarono i conventi di: S. Maria delle Clarisse, SS. Trinità dei Minori Convetuali, S Spirito dei Celestini ed infine S. Maria Casoria dei Carmelitani. La fondazione in successione di questi conventi con le relative comunità di monaci rivelano l'importanza e la ricchezza di Bucchianico nel periodo che va tra XIII e XIV secolo. Esistevano inoltre in quel periodo, dentro e fuori le mura, le seguenti chiese: S. Michele, S. Nicola, S. Silvestro, S. Tommaso, S. Bartolomeo, S. Antonio, S. Giacomo, S. Onofrio, S. Felicita, S. Vittorino, S. Lucia, S. Laurenziano, S. Marcello, S. Stefano e S. Maria Maddalena.  Naturalmente molte di esse erano di piccole dimensioni e sede di consorterie e cimiteri privati.


Le notizie sono tratte da "Bucchianico - Guida al centro antico e al territorio"  Pubblicato nel 1991 a cura della Pro Loco S. Camillo de Lellis di Bucchianico.

foto 1
Statuetta Offerente
foto 2
Statuetta di Ercole
Immagine 1 - Farciola
Immagine 2 - Convento Santa Maria Maggiore
(Ricostruzione Ipotetica)
foto 3 - ex Parrocchia S. Angelo e S. Salvatore
Immagine 3 - Pubblico Ridotto e Loggia Comunale, disegno del 1809
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